Nell’intestino il nostro secondo cervello

di U2COACH

Hai mai sentito le “farfalle nello stomaco” prima di un appuntamento importante? Oppure, hai seguito un forte presentimento senza capire perché? Forse non lo sai, ma è il tuo intestino ad inviarti segnali, guidando le tue emozioni e le tue decisioni, soprattutto quelle più coraggiose.

A metà ‘800, Leopold Auerbach, pioniere della neuroanatomia, identificò nelle pareti intestinali una complessa rete di neuroni, in seguito denominata plesso mioenterico di Auerbach, rivelando l’esistenza di un “secondo cervello” nel nostro organismo: il sistema nervoso enterico. Questo intricato network neurale, oltre a regolare le funzioni digestive, comunica costantemente con il cervello della testa attraverso il nervo vago, influenzando il nostro benessere generale.

La connessione tra il cervello dell’intestino e il cervello della testa spiega perché spesso sentiamo lo stomaco “annodarsi” quando siamo nervosi, o perché un pasto delizioso può sollevarci il morale. Ad esempio, chi non ha mai provato la gioia di gustare un piatto esotico durante un viaggio? Mentre il palato esulta tuttavia, l’intestino potrebbe ribellarsi a cibi troppo piccanti o grassi. In più, i cambiamenti di fuso orario o dei ritmi del sonno, potrebbero innescare una risposta allo stress che si ripercuote direttamente sull’intestino, compromettendo la sua delicata funzionalità e il dialogo efficace con il cervello della testa.

L’intestino è il nostro centro di comando

Il benessere va ben oltre ciò che mangiamo. L’intestino non si limita a digerire il cibo, ma è un organo molto più complesso e influente di quanto si pensi. È il nostro centro di comando per l’auto-conservazione, la paura, l’ansia e l’azione. Il linguaggio comune riflette questa profonda connessione: “avere fegato” significa avere il coraggio viscerale di affrontare le sfide. Il cervello enterico ci fornisce la forza interiore per prendere decisioni importanti, anche in condizioni di incertezza, e per agire con determinazione. Di contro, un intestino infiammato o in difficoltà potrebbe renderci più impulsivi o ansiosi.

Mente, cuore, intestino: l’equilibrio perfetto con mBIT

Un intestino felice contribuisce ad un maggiore equilibrio fisico e psicologico. Grazie alla facilitazione dei protocolli mBIT (Multiple Brain Techniques) abbiamo l’opportunità di integrare l’efficacia dei comportamenti alimentari, con strumenti che ottimizzano i processi neurologici.

mBIT offre un approccio olistico al coaching e riconosce la complessità dell’essere umano, combinando la saggezza antica con le neuroscienze più avanzate, affinché sia possibile armonizzare i tre cervellitesta, cuore e intestino – e favorire un cambiamento trasformativo duraturo.

Devi imparare non solo l’arte di ascoltare la tua testa,
devi anche diventare un maestro nell’ascolto del tuo cuore
e della la tua pancia.

Carly Fiorina

Tutti gli articoli

Il sottile dilemma tra supporto e empowerment

di Flaminia Fazi

C’è un momento, in ogni percorso di coaching, che mette alla prova non solo le nostre competenze, ma l’essenza stessa di chi siamo come coach. È quel silenzio carico di attesa, durante una sessione, quando la persona davanti a noi si volta — con lo…

leggi di più

Il feedback sblocca il potenziale

di Flaminia Fazi

Se sei un coach professionista o un manager, sai già che il feedback è uno degli strumenti più potenti per la crescita. Ma ecco la domanda chiave: lo stai usando in modo efficace per favorire una pratica deliberata e una vera evoluzione nelle persone o…

leggi di più

Il successo non è talento, è strategia

di Flaminia Fazi

Il segreto dell’eccellenza: la pratica deliberata Hai mai provato a migliorare in qualcosa e, nonostante ore di esercizio, i progressi sembravano minimi? Spesso si pensa che la ripetizione sia la chiave per diventare bravi in qualcosa, ma la verità è che non basta fare, bisogna…

leggi di più